5 Motivi per cui Viaggiare è Importante

Viaggiare è importante.

 

Non c’è uomo più completo di colui che ha viaggiato, che ha cambiato venti volte la forma del suo pensiero e della sua vita.

Niente di più vero. Proprio per questo sono e resterò convinto che tutti debbano almeno provare una volta nella vita a viaggiare zaino in spalla. Anzi, a dirla tutta, penso che i giovani dovrebbero essere “obbligati” dagli istituti scolastici e dalle famiglie a viaggiare e a fare esperienze all’estero.

  • Ovviamente non siamo tutti uguali e per alcuni viaggiare rappresenta una sfida difficile, a volte impossibile. Per questo motivo ti invito a leggere: Imparare a viaggiare, a piccoli passi.

A parer mio il problema in Italia è che, non solo il sistema scolastico e lavorativo non invogliano a fare esperienze all’estero ma spesso proprio le famiglie tendono a scoraggiare tali opportunità.
Eppure è così chiaro che esistano così tante cose nel mondo, così tante realtà diverse, da essere degli sciocchi per non sperimentare, per non tentare almeno una volta.

viaggiare per conoscere se stessi

Chiaramente, quando si è giovani, viaggiare risulta più semplice di quanto possa esserlo per un adulto.
Si studia, non si ha famiglia e probabilmente non si ha un lavoro fisso. Allora le porte delle opportunità di andare a studiare all’estero si spalancano. E non è assolutamente vero che servono molti soldi per studiare all’estero, anzi in alcuni paesi le Università (per noi cittadini Europei) sono totalmente gratuite.

Esistono inoltre, borse di studio e possibilità occupazionali per studenti per pagarsi le spese.
Riflettendoci, dunque, è abbastanza chiaro capire come gli unici responsabili del nostro futuro e delle nostre esperienze, siamo noi medesimi.

In maniera meno prolissa e più schematica cercherò di illustrarti alcuni dei motivi per i quali si dovrebbe viaggiare, da giovani e non.

 Si esce dalla propria zona di comfort

Tutti noi ci creiamo una comfort zone, ed è cosa buona e giusta. Stare vicini ai propri genitori o sentirsi parte di una comunità o di un gruppo di amici stabile. Avere delle attività programmate, passioni o routines.
Ci sentiamo al sicuro, protetti e a nostro agio ed è bello sentirsi così, ma.. Abituarsi a vivere SEMPRE nella nostra zona di comfort è sbagliato. Comodo, vero, ma sbagliato.
Prima di tutto perché prima o poi succederà qualcosa nella nostra vita che ci strapperà via dalla nostra zona di comfort e non avendo mai sperimentato in piccoli passi ci ritroveremo travolti dagli eventi senza avere gli strumenti e le capacità adatte ad affrontarli. Secondariamente , come affermano moltissimi professionisti con cui condivido pienamente il pensiero, uscire dalla propria comfort zone è sinonimo di Crescita Personale seppur questo debba avvenire in maniera graduale e con le giuste risorse.

Inizialmente ci si può sentire spaventati, persi, ma una volta appreso come muoversi nelle diversità, come rivolgersi a persone sconosciute e ad altre culture, saremo delle persone più competenti, più emotivamente intelligenti.

Mettiti alla prova, affronta situazioni scomode, perché ti aiuterà a diventare una persona migliore di quella che già sei ora.

Viaggiare aumenta l’autostima

Partendo dalle cose più semplici come capire quale mezzo utilizzare per arrivare in un dato posto o dover chiedere a qualcuno che non parla la nostra lingua delle informazioni aiuta a costruire la nostra autostima, la nostra capacità di adattarci a ciò che ci circonda e che ci è sconosciuto.
È proprio questo uno dei più grossi insegnamenti che il viaggio può regalarci. Il fatto di scoprire cose che abbiamo già dentro di noi ma che non abbiamo mai dovuto tirar fuori, nascondendole a noi stessi.

Non potete immaginare quante volte, nei miei viaggi, mi sono sentito dire: “Che coraggio che hai” o “Ma come fai a viaggiare mesi da solo, io non potrei mai farlo”. Ed ogni volta mi trovo a rispondere più o meno così:

È semplice in realtà, davvero, e tutti possono farlo. Non è vero che non lo puoi fare, non lo VUOI fare

Il viaggio ti apre nuovi orizzonti

Scontato, forse banale, ma è la semplice e pura realtà. Tutto ciò che sappiamo dell’altro è una nostra fantasia, una percezione parziale della realtà, spesso una nostra interpretazione di interpretazioni che ci vengono raccontate dagli altri, che siano persone, media o altro.
Gli stereotipi ti dicono qualcosa? Tutti noi tendiamo a banalizzare, a semplificare, culture e persone diverse dalle nostre, etichettandole.

Un esempio (piuttosto stupido ma che rende l’idea) è quello del cibo Giapponese. Basta chiedere: “Cosa mangiano i Giapponesi?”, risposta: “Il Sushi”. Vero, lo mangiano, ma non mangiano solo il sushi o il sashimi, anzi, al contrario, lo mangiano solo occasionalmente. Mangiano più spesso riso, spaghetti, zuppe, pollo, cotolette di maiale, etc. come noi.
Esempio banale ma che può far capire da subito di cosa stiamo parlando. Ci sarebbero migliaia di altri esempi da prendere in considerazione in maniera più seria, magari la prossima volta.

Tornando a noi, il viaggio ci permette di scoprire nuove verità, nuove tradizioni ed ideali, le quali oltre ad accrescerci culturalmente possono chiarire dubbi o perplessità su eventi che proprio non riusciamo a capire.

Imparare ad osservare le cose da più punti di vista è una capacità rara e meravigliosa.

Conoscere una nuova lingua

Viaggiare per lunghi periodi o studiare all’estero offre un’ulteriore, enorme, vantaggio. Imparare una nuova lingua. Non solo imparare una nuova lingua è un ottimo esercizio per la nostra mente, ma darà spazio, in futuro, a tante nuove opportunità, lavorative e non, che senza quel viaggio non avremmo mai potuto avere.

La lingua ci insegna dell’altro: Una differente visuale sulla percezione della realtà.

Mi spiego meglio. Un esempio clamoroso e che faccio ormai da anni è quello sulla parola neve.
In italia chiamiamo la neve appunto “neve” al massimo “nevischio” nel caso sia neve rada o in fase di scioglimento. Vi sorprenderà sapere che gli eschimesi.. ah tornando al punto 3, sappiamo in realtà chi sono gli eschimesi e dove vivono? La maggior parte di noi no. Per eschimesi si intendono generalmente le popolazioni Inuit e Yupik che abitano tra Alaska, Canada, Groenlandia e Siberia.

Dicevamo, ti sorprenderà sapere che esistono molteplici parole per dire neve ed ognuna di queste indica un tipo di neve differente. Oppure che gli Yupik hanno circa 100 parole per descrivere il ghiaccio.

Ecco come una lingua può illustrarci parte della realtà vissuta e percepita dagli abitanti del paese che ci sta ospitando. Ne deriva indubbiamente un arricchimento professionale e culturale. Meraviglioso no?

Opportunità di ampliare la propria rete sociale

Non stiamo parlando (non solo) dei Social Network ma delle infinite possibilità di conoscere e di mettersi in contatto con persone da tutto il mondo che altrimenti non avremmo mai incontrato.
Pensate a quante persone si possono conoscere in soli 3 mesi di studio o stage lavorativo all’estero. Professori, studenti, datori di lavoro, colleghi, compagni di squadra e persone incontrate nel tempo di svago.

Le possibilità sono davvero infinite ed infinite sono le opportunità derivanti da queste conoscenze!

Viaggiare è facile, auspicabile ed affrontabile economicamente parlando. Quindi cosa stai aspettando?

2 commenti

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